Cos'è il poetry slam?
di Renata Prado
Com’è che lo chiamano? Blocco dello scrittore?
Non riesco a scrivere una poesia da molti mesi, la guardo e la vedo ovunque, la sento che danza nella mia mente e scivola sulla punta della lingua e delle dita ma no, non è il suo tempo, non è pronta.
È il tempo dell’osservazione, lo lascio scorrere ma colgo l’occasione per poter parlare di lei in maniera più tecnica e meno emotiva.
Se qualche anno fa mi avessero detto che mi sarei ritrovata a scrivere un articolo sulla poesia avrei riso, fatto un passo indietro e lasciato ai grandi l’onore di farlo; perché siamo abituati a immaginarcela lì la poesia, dentro un libro palloso ed impolverato.
Poi, però, scopri che lei è ovunque, è di tutti ed è per tutti; in quel preciso momento inizia il viaggio.
Con questa rubrica condividerò il mio viaggio con voi, raccontandovi il fantastico mondo del Poetry Slam.
- un mondo frizzante, poetico, aperto, luogo d’incontro e di scontro della poesia performativa.
È un mondo meticcio, arriva dal rap e dal testo poetico, si mescola e, facendo eccezione del regolamento per partecipare alla sfida, è un mondo libero. Questo movimento unisce l’Italia, poi, l’Europa, poi il mondo. Dà possibilità a poeti ed artisti di incontrarsi, mescolare le proprie forme d’arte e crearne di nuove.
In un'epoca fatta di immagini e video, fatta di capacità di attenzione cronometrata (15 secondi come il buon Instagram ci impone), riscoprire il potere delle parole, la grandezza della poesia e sdoganarla per farla nostra, credo sia uno dei regali più grandi che possiamo farci e, noi poeti, possiamo farvi; le cose belle necessitano di essere condivise per diventare meravigliose.
Diventerò la vostra compagna di viaggio poetica, siete pronti? Io sì.









