Castello Savoia: un sogno reale tra montagne e boschi

Il Castello Savoia è una storica residenza situata nel comune di Gressoney-Saint-Jean (Valle d’Aosta), in località “Belvedere”, ai piedi del Colle della Ranzola. La sua costruzione, terminata nei primi anni del XX secolo, nasce dal desiderio della Regina Margherita di Savoia di avere una dimora estiva immersa nella natura alpina e con vista sul gruppo del Monte Rosa.

La regina Margherita, affascinata dalla bellezza della Valle del Lys e ospite dei baroni Beck Peccoz fin dal 1889, volle una residenza personale in questa valle. La posa della prima pietra avvenne il 24 agosto 1899, alla presenza di Re Umberto I, che, assassinato a Monza nel 1900, non poté vedere la conclusione dell’opera, terminata nel 1904.

Fino al 1925, la regina soggiornò qui durante le villeggiature estive, prima della sua morte avvenuta nel 1926. In seguito il castello cambiò proprietari: fu acquistato da un industriale milanese nel 1936 e passò alla Regione Autonoma Valle d’Aosta nel 1981.

Il Castello Savoia esprime uno stile eclettico, con richiami al neogotico e allo stile medievale lombardo del XV secolo, molto in uso in Francia e nella Savoia, regione di origine della casa reale italiana. L’architetto Emilio Stramucci, noto per i suoi interventi nei palazzi sabaudi, curò il progetto dell’edificio.

La costruzione si sviluppa su tre piani:

  • Pianterreno, con le sale diurne come la sala da pranzo, il salotto e gli spazi di soggiorno.

  • Piano nobile, che ospitava gli appartamenti reali.

  • Secondo piano (non visitabile), riservato ai gentiluomini di corte.

     

L’esterno è rivestito in pietra grigia proveniente dalle cave locali. Cinque torrette cuspidate, tutte diverse tra loro, arricchiscono la silhouette del castello, conferendogli un aspetto fiabesco.

Gli interni sono caratterizzati da dettagli che uniscono stile medievale e Art Nouveau. Di particolare rilievo è la scala in rovere che accoglie i visitatori, un elemento scenografico capace di catturare l’attenzione per la sua imponenza e lavorazione. Numerosi sono i richiami alla casa reale e alla stessa Regina Margherita: motivi floreali, margherite scolpite e simboli sabaudi decorano soffitti, boiseries e tappeti.

Molte delle pitture ornamentali interne furono realizzate da Carlo Cussetti, mentre le boiseries e gli arredi medievaleggianti sono attribuiti all’intagliatore Michele Dellera, fornitori della Casa Reale.

Ai piedi del castello si estende un giardino alpino, ricco di specie botaniche tipiche della flora montana. Questo spazio, nato come parco privato della regina, è oggi valorizzato come giardino roccioso con piante ornamentali e rare varietà alpiche, offrendo un connubio perfetto tra natura e architettura storica.

Il Castello Savoia è visitabile al pubblico, con aperture stagionali e visite guidate che permettono di esplorare il piano terreno e il piano nobile. Intorno al castello si sviluppano sentieri panoramici, come la Passeggiata della Regina, che collega la residenza al lago Gover attraverso boschi e prati alpini, immersi in scenari naturali mozzafiato.

Oggi il Castello Savoia non è soltanto una testimonianza dell’architettura storica italiana, ma anche un luogo di eventi culturali, escursioni e iniziative legate alla storia locale. La presenza del castello ha contribuito a consolidare l’importanza turistica di Gressoney-Saint-Jean, un paese ricco di tradizioni Walser e di patrimonio alpino.

Visitare il Castello Savoia significa immergersi in un’atmosfera fiabesca, dove storia, paesaggio e architettura si fondono in modo armonioso.

Il Castello Savoia non è un castello imponente per dimensioni, ma conquista per:

  • la sua posizione panoramica unica;

  • l’atmosfera intima e romantica;

  • il legame profondo con la storia italiana;

  • la possibilità di unire cultura e natura in un’unica esperienza.

È una tappa ideale per chi ama i castelli, ma anche per chi cerca un viaggio lento, fatto di passeggiate, silenzi e panorami alpini.

Il periodo migliore per una visita ovviamente è dalla primavera all' estate, quando il giardino è in fiore e i sentieri sono accessibili.

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