Una scuola di ballo e non solo
di Pippo Lombardo
"Enna dancesport Christmas Gala 2021", andato in scena al Teatro Garibaldi il 21 Dicembre scorso, a prima vista sembrava la solita serata organizzata da una scuola di ballo a scopi meramente pubblicitari, e invece...; a prima vista sembrava il solito modo per fare un bilancio di un anno di lavoro nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia, e invece...; a prima vista sembrava la solita serata organizzata per soddisfare le aspettative dei genitori degli allievi ballerini che frequentano la scuola di danza, e invece...; e ancora a prima vista...e potrei continuare con questa serie di soliti motivi che spingono i maestri di una scuola di danza a sudare sette camicie per organizzare una serata in un teatro cittadino per dare un'opportunità ai loro ballerini di esibirsi su un palco davanti a un pubblico numeroso per ricevere a profusione applausi garantiti, dato che il teatro era quasi tutto gremito da genitori, nonni e nonne, zii e zie, cugini e cugine, gongolanti di gioia, e che vederli spellarsi le mani faceva proprio tanta tenerezza. Poi tra i presenti un rappresentante delle istituzioni cittadine, inizialmente scettico e rasssegnato al dovere di giulebbarsi uno spettacolo che pensava prevedibilmente noioso. Nel mio caso, avevo accolto il gentile invito dell'Associazione sportiva dilettantistica Enna Dancesport, anche perchè incuriosito da un mondo, quello della danza, che mi ha sempre affascinato.
E invece, a mano a mano che lo spettacolo procedeva i luoghi comuni e i pregiudizi si sbriciolavano, lasciando il posto al piacere di essere lì presenti, a battere le mani per certe esibizioni veramente eccezionali, in primis dei due maestri di danza Stefania Gugliemino e Marco Gervasi, poi anche di altri allievi adolescenti che si esibivano in danze coinvolgenti, tra piroette, chassè, ecc.. a costruire figure coreiche che richiedono notevole resistenza fisica, grande forza e tanta elasticità, che certo non si possono improvvisare perchè sono il risultato di esercizi che costano tanti sacrifici, tantissima dedizione. Che piacere per gli occhi vedere muovere quei corpi giovani, quelle mani, quelle braccia, quei piedi, quelle gambe a disegnare lo stile richiesto dai frenetici ritmi latino-americani!
E che dire dei più piccoli, con quegli sguardi dolcissimi e un po' impauriti, in cerca ora di mamma e papà, ora della maestra nascosta dietro le quinte per sentirsi rassicurati, preoccupati appena andavano fuori tempo, subito sorridenti appena scrosciavano applausi di incoraggiamento e apprezzamento da parte del pubblico che sorrideva davanti a tanta spontaneità e innocenza!
Ma il clou della serata è stato raggiunto quando il palco è stato invaso allegramente dal gruppo dello "Smile and dance", costituito da ragazzi speciali, appartenenti al settore della danza paralimpica. Ognuno pronto e attento a come muoversi, tutti visibilmente felici di esibirsi, altrettanto manifestamente felici durante un numero che prevedeva la partecipazione di tutti gli allievi dell'associazione.
Sì, soprattutto questo aspetto inclusivo della danza, proposto sul palco, ha entisiasmato tutti i presenti, compreso il rappresentante delle istituzioni cittadine, che invitato sul palco a fine gala, ha candidamente ammesso che non si sarebbe aspettato uno spettacolo così bello, quindi ringraziava il politico di turno che lui aveva dovuto sostituire.
E per uno spettacolo così "spiazzante", altri momenti piacevoli dove la professionalità si manifesta con naturalezza, mentre invece non è altro che un risultato acquisito con molto rigore e disciplina. Le esibizioni di Stefania Guglielmino e di Marco Gervasi sono state veramente stupefacenti per quei passi e quelle movenze eseguite in coreografie entusiasmanti frutto di tanta cura, affiatamento, professionalità, evidenti in quel volteggiare in aria di Stefania, lieve come una piuma, in quei lanci e slanci sospesi su un palmo di mano e sulle braccia di Marco, sospesi entrambi tra acrobazie elaborate e artistche sempre in armonia con ritmi suadenti. Tutti meritati gli applausi che ne seguivano per l'ammirazione di tanta bravura.
E per una serata così speciale un presentatore all'altezza della situazione, l'attore Simone Cammarata, sicuro, sobrio, spumeggiante e sorridente quanto basta, insomma bravo. E con un attore in scena, non poteva mancare una chicca: un momento dedicato al teatro per il quale è stato scomodato nientemeno che il grande Shakespeare, il suo Enrico V, il prologo. E recitazione e danza, Simone e Marco, si affiatano, replicando una performance riuscita e realizzata per "Palcoscenici unci" alla torre di Federico a Enna (su Libri&Altrove Facebook, Instagram, Youtube dal 5 Gennaio di quest'anno), per me sorpresa graditissma. Anche in questo caso applausi. E non esagero se dico che non poteva essere altrimenti. Chiuso il sipario, nel borbottio generale si coglie la sensazione che tutti ci eravamo goduti lo spettacolo. Grazie all' Associazione sportiva dilettantistica Enna Dancesport. E...alla prossima!









