
Killers of the Flower Moon - Film di Martin Scrosese
Anni '20, Stati Uniti, più pecisamente in Ocklahoma, a Farifax, si consumano una serie di delitti nei confronti della tribù indiana degli Osage, i cui membri in quel momento storico, a loro insaputa, occupavano un territorio ricco di giacimenti di petrolio che procurava loro immense ricchezze, tanto da renderli tra i più ricchi del mondo. Ma, si sa che dove scorrono fiumi di quattrini lì si insinua il male dei mali: la famosa lupa dantesca quella che "di tutte brame sembrava carca nella sua magrezza", cioè la cupidigia. E allora, un pugno di bianchi pensa bene di uccidere alcuni membri di una ricchissima famiglia Osage, i Kilie, attraverso un piano diabolico, a cui sopravvive solo la giovane Mollie, innamoratasi proprio del suo carnefice, il marito che a parole le diceva di amarla, ma nei fatti perseguiva il piano criminale della sua eliminazione per ereditare una enorme fortuna. E come non si può citare il famosissimo emistichio della virgiliana Eneide a proposito delle tristi sorti di Polidoro, figlio di Priamo: Quid non mortalia pectora cogis, auri sacra fames (a che cosa non spingi l'animo degli uomini, o esacranda brama dell'oro), a maggior ragione se si pensa che i fatti sono accaduti realmente. Un film bello e profondo.
Pippo Lombardo