
La locandina coloratissima di questo film hollywoodiano riporta la frase ottimistica "Every good thing in this world started whit a dream" su cui poggia praticamente tutto l'impianto narrativo che, data la sua matrice economica, cuturale, non bada a spese riguardo a effetti speciali curatissimi che rendono ancora più attraente la pellicola, soprattutto agli occhi di un bambino, dato che è indirizzata propio a un pubblico molto giovane. L'obiettivo di incantare è sostanzialmente raggiunto, e l'ambizione di far passare una morale buonista, che alla fine comunque ha del buono in sè, anch'essa è raggiunta, se i deboli che subiscono i soprusi dei potenti riescono dopo molte peripezie a consorziarsi per smascherarne le magagne e per disabilitarne le cattiverie, figlie dell'avidità. Che accada almeno in un film, lascia ben sperare, benchè la realtà sia molto diversa. Ma si sa che il mondo proposto ai bambini da sempre viene edulcorato ad arte perchè pedagogicamente possa spingerli all'emulazione del modello proposto. Che poi prevalgano modelli molto più aggressivi e nocivi è frutto degli esempi degli adulti, la maggior parte dei quali è convinta che nella vita vera non esistano spazi per comportamenti umani. Ebbene, i protagonisti, Willy e Noodle, sono modelli positivi, nonostante le loro tristi storie che finalmente trovano un nuovo sbocco all'insegna della speranza di un mondo migliore. Verrebbe da dire che aspettiamo il seguito per sapere con certezza se questo sia veramente accaduto, almeno in una storia di fantasia.
Pippo Lombardo