Collezione Raffaello Piraino
«Solo chi è nato in Sicilia può comprendere cosa siano le soffitte dei nostri grandi palazzi: quei luoghi silenti della
memoria, ingombrati da una quantità di oggetti polverosi, affastellati in anni, secoli di vita da una vasta famiglia,
dove tutto viene conservato, generazione dopo generazione, con la cura meticolosa di chi ha rispetto degli avi, di chi
ha il culto sacro di chi non è più».
Raffaello Piraino
Il Professore Raffaello Piraino, noto docente universitario ed artista palermitano, si è dedicato nell'ultimo trentennio alla raccolta di una collezione personale, abiti e accessori d'epoca, provenienti dalle più illustri ed aristocratiche Famiglie isolane. La raccolta del Prof.re Piraino vanta un'importante attività culturale nazionale ed internazionale, e rappresenta una prestigiosa occasione per la divulgazione della storia del costume e della moda in Sicilia dal
1700 alla prima metà del 1900.
La Collezione di Raffaello Piraino, consta di oltre cinquemila oggetti tra abiti, corpini, douillettes, paletots, manteaux, vesti da casa, robes volants, accessori, pizzi, tessuti, biancheria intima, stampe e accessori. Comprende anche abbigliamento popolare, etnico, uniformi civili, militari, abiti infantili e religiosi. Questi capi, provenendo in massima parte da antiche e prestigiose famiglie siciliane ed appartenendo ad epoche diverse (1700-‐‑1950), ci conducono, ben più largamente del guardaroba di un singolo personaggio, al gusto e alle mode diffusesi e avvicendatesi nell'isola, e da ciò, al grado d'accettazione che esse riscossero ed a quali tipi d'interpretazione andarono soggette, rendendo possibile stabilire, al contempo, per il lasso di tempo compreso dalla raccolta, i rapporti commerciali intercorsi con altre regioni ed altri paesi. La ricchezza dei tessuti e dei ricami, i pregiati merletti e le targhe, delle più rinomate sartorie italiane e straniere apposte all'interno delle confezioni, confermano una stretta aderenza ai dettami della moda. Gran parte della raccolta riflette quindi, attraverso le elaborazioni di sartorie locali, la moda di Parigi, Londra e Vienna, comprendendo anche oggetti esteri originali giunti in Sicilia al seguito di quelle dame abbienti che, due volte l'anno, andavano in giro per l'Europa per piacere e acquisti.
Nomi celebri di couturiers compaiono sulle etichette dei capi custoditi nella Collezione. Per citarne alcuni: Dior, Poiret, Fortuny, worth junior, Schiaparelli, Doucet ecc. A questi seguono una miriade d'altre case italiane come: La Ville de Lyon Florence, Serafina Barberis-‐‑Tourin, Angelici & Figli -‐‑ Napoli. Nel corso del XIX secolo, le sartorie e gli ateliers di moda si moltiplicarono a Palermo nonostante avessero un ruolo esecutivo e non creativo. Per esigenze
commerciali, francesizzarono le loro insegne e le signore dell'aristocrazia e della ricca borghesia per i loro acquisti si recarono quindi da Madame P.J. Durand, dalla Pillitteri-‐‑Merlet, dalle Mademoiselles Siracusà o da Madame Dedés che con la sua corsetteria altamente specializzata strinse anche il vitino di Donna Franca Florio eletta regina delle cronache mondane della Belle Époque. La crescente notorietà della raccolta Piraino ha moltiplicato le sue esposizioni in Italia e all'estero.
La Collezione si arricchisce di continue acquisizioni, donazioni e comodati. L'interesse deglistudiosi, nazionali e internazionali è crescente e sempre più numerosi sono gli studenti che svolgono le loro tesi di laurea su vari aspetti della raccolta. Della Collezione si sono occupati con scritti e saggi critici i noti studiosi: Cristina Giorgetti (Università degli Studi di Firenze), Giuliana Chesne Daufhinè Griffo (Università degli Studi di Firenze), Maria Grazia Ciardi Duprè (Università degli Studi di Firenze), Antonino Buttitta (Università degli Studi di
Palermo).
La Fondazione Museo del Costume Raffaello Piraino si occupa prevalentemente della valorizzazione del patrimonio storico artistico espresso dalla Collezione Piraino, mediante esposizioni temporanee nazionali e internazionali in altre realtà museali ed istituzionali, e attraverso il coinvolgimento di collezionisti, studiosi, cultori, ricercatori, operatori ed allievi
del settore. La Fondazione si propone di promuovere iniziative volte ad accrescere l'offerta culturale destinata alla comunità e ricercare fondi per la valorizzazione, gestione, restauro e fruizione della stessa collezione, nella convinzione che essa rappresenti un importante patrimonio storico, artistico e culturale della Regione Sicilia e dell'Italia stessa. La Fondazione si pone, inoltre, l'importante obiettivo di realizzare uno spazio espositivo museale permanente nella Città di Palermo, ecosostenibile e incentrato sulle nuove tecnologie del comunicare, che sia contenitore della Collezione Piraino e che funga al tempo stesso da luogo di conservazione, restauro, ricerca, catalogazione scientifica, esposizione e studio, della stessa. La Fondazione Museo del Costume Raffaello Piraino promuove lo sviluppo dello studio e della ricerca scientifica e la conseguente conoscenza del patrimonio storico artistico, attraverso corsi di formazione e master professionalizzanti, percorsi tematici, convegni, conferenze, workshop, incontri, presentazioni di volumi e di restauri, in collaborazione con le istituzioni
competenti locali, nazionali e internazionali, le Università, gli Istituti di Ricerca, etc..
Si ringrazia di cuore la dott.ssa Vanessa Bellanca che ha messo a disposizione tutto il materiale qui pubblicato.


