Lu fattu di Bbissana
(Bhotta di sangu)
Opera in versi dialettali siciliani di Alessio Di Giovanni
Alessio Di Giovanni (Cianciana 1872-Palermo 1946) rappresenta uno dei massimi cantori in dialetto siciliano di tutti i tempi. Uomo studioso e colto, scelse di scrivere le sue numerose e svariate opere usando la parlata siciliana allo scopo, non solo di custodire e tramandare il valore storico di tale parlata, ma soprattutto per esprimere al meglio e con massima aderenza al vero i cotenuti letterari che rispecchiano la vita degli umili, dei diseredati che in quella parlata si esprimevano e esprimevano il loro mondo, i loro sentimenti, le loro aspirazioni, l'accumulo di una tradizione secolare che la loro condizione miserevole custodiva senza possibilità di alcun riscatto. Tra le tante opere di vario genere (raccolte poetiche, romanzi, testi teatrali, saggi, ecc...) spicca per la sua unicità una breve opera dal titolo "Lu fattu di Bbissana", con sottotilo "Bhotta di sangu", pubblicata nel 1900 e dedicata a Nicolò Gallo (1849-1907), di Girgenti, uomo molto colto, autore anch'egli, nonchè politico italiano, rappresentante della Sinistra storica, ministro della pubblica istruzione, ministro di grazia e giustizia, Presidente della camera dei deputati.
L'opera è composta da sei sonetti e narra di una storia di passione amorosa scoppiata improvvisamente tra la Turca, mangiauomini navigata, spigolatrice, e il giovane Giuseppe, mietitore, fidanzato della dolce Caluzza (Calogera), anch'ella spigolatrice, che, oltre ad essersi accorta della tresca, viene messa al corrente dei fatti dal marito stesso della Turca, il quale le indica anche il luogo dove i due amanti consumano la loro passione. E così la giovane in preda alla gelosia, osa sincerarsene con i propri occhi, scovandoli, ma morendo proprio sul momento con una "bhotta di sangu", provocata dalla collera e da trubamento.
L'opera fu presa in considerazione da Verga, da Pasolini che ne elogiarono la forza espressiva della vera "parrata girgintana", elevata da Di Giovanni a pura letteratura, intrisa di un realismo che restituisce al lettore tutta la durezza della vita dei protagonisti.
Qui di seguito il testo per intero:
"Lu fattu di Bbissana (Bhotta di sangu)"
tratto da www.liberliber.it.
Pippo Lombardo
