CONCLUSIONE
L'eredità di Boal
Sono passati dieci anni dalla scomparsa dell'ideatore e principale promotore del Teatro dell'Oppresso e il suo lavoro si è diffuso in tutto il mondo attraverso laboratori e convegni nazionali. Sono stati fondati diversi centri di ricerca, tra i quali spiccano il Centro do Teatro do Oprimido di Rio de Janeiro e il parigino Centre du Théâtre de l'Opprimé, che continuano a portare avanti la volontà di Boal in contesti teatrali, sociali ed educativi. La costante evoluzione e i periodici aggiornamenti del TdO lo mantengono uno strumento di ricerca 'fresco' sia a livello estetico che sociale.
Anche in Italia esistono diverse cooperative, compagnie e laboratori di TdO (cito ad esempio la cooperativa Giolli di Parma e i laboratori di Teatro dell'Oppresso che Alessandra Romano ha condotto all'Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e a Milano si è tenuto tra il 12 e 16 giugno 2019 la seconda edizione del Teatro dell'Oppresso Milano Festival. Ma nonostante queste iniziative, il TdO resta una voce marginale e sicuramente trova più spazio come strumento pedagogico che come forma di drammaturgia e tecnica teatrale.
7.2. L'oppressione oggi
Ci si potrebbe chiedere che senso ha il Teatro dell'Oppresso in un paese che non vive le sofferenze e le miserie del Sudamerica, ci si potrebbe chiedere che senso ha parlare di oppressione in una società dominata dalla cultura dell'individuo, del self-made man, dove oppressi e oppressori si mescolano in una gara continua al successo personale, dove i diritti civili vengono dati per scontati e si va sempre più perdendo la dimensione della comunità. Oggi ci sentiamo liberi di agire e allo stesso tempo impossibilitati a muoverci, ci sentiamo al contempo fautori del nostro destino e vittime della volontà altrui, di un potere altro non ben identificabile. Questo perché le forze oppressive agiscono sempre intorno a noi e se ce ne dimentichiamo prendono il sopravvento. La sospensione di una professoressa a seguito di un elaborato degli studenti sulla giornata della memoria, la rimozione da parte della DIGOS di striscioni che invitano all'umanità, le leggi USA contro l'aborto altro non sono che l'oppressione che si manifesta. E il Teatro dell'Oppresso può essere un ottimo strumento di analisi e di espressione di noi oppressi, può servire oggi per costruire un mondo migliore, invitando alla cittadinanza attiva e restituendo al teatro una funzione sociale e politica forte.
8. BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
Bibliografia:
–Boal A., Il poliziotto e la maschera. Giochi, esercizi e tecniche del teatro, tr. it. R. Mazzini dell'oppresso, Edizioni La Meridiana, Molfetta (Bari) 1993
–Boal A., Il Teatro degli Oppressi. Teoria e tecnica del teatro, tr. it. di P. Picamus e G. Urisini Ursič, Edizioni La Meridiana, Molfetta (BA) 2011
–Dragone M., “L'Amani People's Theatre guarda a Boal”, in Teatri delle diversità, anno 8 n. 28 (dicembre 2003)
–Dragone M., “C'è molta democrazia nelle narrazioni dell'Amani People's Theatre”, in Teatri delle diversità, anno 9 n. 29 (aprile 2004)
–Freire P., Pedagogia degli oppressi, tr. it. L. a cura di L. Bimbi, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2018
–Gigli A., Tolomelli A., Zanchettin A., Il Teatro dell'Oppresso in educazione, Carrocci editore, Roma 2011
–Mazzini R., Talamonti L., “Teatro dell'Oppresso, potere, conflitto, empowerment”, in M. A. Nicoli, V. Pellegrino (a cura di), L'empowerment dei servizi sociali e sanitari. Tra istante individuali e necessità collettive, Il Pensiero Scientifico editore, Roma 2011
–Romano A., Il palcoscenico della trasformazione. Processi di apprendimento nel Teatro dell'Oppresso, FrancoAngeli editori, Milano 2016
Materiali video:
-Augusto Boal e o Teatro do Oprimido, regia di Z. Viana, Brasile 2010
Sitografia:
–http://www.caritasroma.it/wp-content/uploads/2011/06/Augusto-Boal.pdf
–http://www.casaperlapacemilano.it/category/tdo/
–http://www.giovaniemissione.it/centro-documentazione-freire/1426/pedagogia-degli-oppressi/
–http://www.teatrindifesi.org/
–http://www.teatrodelloppresso.it/
–http://www.theatredelopprime.com/
–https://www.youtube.com/watch?v=lL3-Wc305Gg
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