
Comandante- Film di Edoardo De Angelis
Già dal titolo si intuisce che il protagonista più importante è Salvatore Todaro, il comandante del sommergibile "Cappellini" della Regia Marina, che con il suo coraggio, il suo temperamento, ma soprattutto con la sua levatura morale si innalza qualche spanna più in alto rispetto a tutti gli altri uomini che popolano l'imbarcazione su cui sono costretti a vivere per una missione di guerra nell'ottobre del 1940. Viene ricostruita una vicenda di guerra, ma soprattutto umana accaduta veramente, in cui la guerra e le sue ferree quanto brutali leggi vengono infrante nel nome del rispetto del genere umano, legge fondamentale che prevale in una situazione drammatica, appunto, come la guerra. Il significato del film è quanto mai attuale, trattando dei metodi brutali e feroci che vengono ammessi in periodo bellico, e soprattutto è anche rivolto a quanti osteggiano i salvataggi in mare di migranti disperati, che spesso incontrano la morte. Morale: se è giusto salvare in mare un nemico, altrettanto giusto è salvare chi fugge via mare dalla disperazione. Insomma, una lezione da non dimenticare. Ottimi dialoghi, interpretazioni attoriali molto apprezzabili, cura dei dettagli, fanno di questo film quello che si dice "un bel film".
Pippo Lombardo