
La lettura dei Beati Paoli, a parte l'originalità dell'opera e l'appassionante avvicendarsi della storia, riesce particolarmente entusiasmante per il lettore per la facilità di riconoscerne i luoghi, quasi tutti a Palermo e dintorni, tuttora identificabili in un centro storico che, pur se notevolemnte trasformato, ha salvato la sua riconoscibilità grazie alla sopravvivenza di molti monumenti e di alcuni ambienti popolari.
Nel romanzo, Luigi Natoli si rivela prfondo conoscitore della storia della Sicilia, dei suoi intrighi politici, dei personaggi, anche meno noti, e dell'urbanistica di Palermo che descrive con minuzia di particolari, accompagnandoci quasi per mano attraverso le sue strade, i suoi vicoli e i suoi anfratti. Il successo del romanzo fu tale che, nei primi decenni del XX sec., i toponimi di alcune strade dei quartieri popolari furono cambiati con nomi relativi a personaggi o episodi della storia narrata da Natoli.
Si vuole perciò tentare una ricostruzione ideale della Palermo fra fine '600 e l'inizio del XVIII sec., periodo in cui sono ambientate le vicende che animano I Beati Paoli.
(Il brano è tratto dalla Prefazione di Adriana Chirco a I Beati Paoli, di Luigi Natoli, Dario Flaccovio Editore - 2015, Palermo)