Museo del Carretto Siciliano “Gullotti” – Bronte: tradizione, colore e memoria
Immerso nella splendida cornice naturale tra l’Etna e i Nebrodi, a poca distanza dal fiume Simeto, il Museo del Carretto Siciliano “Gullotti” a Bronte è un luogo unico che celebra uno dei simboli più autentici e riconoscibili della cultura siciliana: il carretto siciliano.
Una storia che nasce dalla passione di una famiglia
La particolarità di questo museo non risiede soltanto negli oggetti esposti, ma nell’intima connessione familiare con la tradizione del carrettiere. Tutto è iniziato con Don Carmelo Gullotti, carrettiere di professione, che, negli anni, ha raccolto, conservato e restaurato mezzi, attrezzi e manufatti legati al mondo del carretto. La raccolta è stata portata avanti con dedizione dal figlio Pippo e oggi dalle nuove generazioni della famiglia, con oltre 60 anni di passione e competenza alle spalle.
Questa continuità familiare si percepisce subito appena si varca la soglia: non si visita soltanto un museo, ma si entra in un laboratorio di memoria viva, dove ogni pezzo racconta non solo la sua funzione, ma anche la storia delle persone che lo hanno costruito, usato o decorato.
Cosa vedere: carretti, accessori e simboli di un’arte popolare
La collezione comprende oltre 300 pezzi tra carretti completi, carrozze, calessi e numerosi frammenti come sponde intagliate, ruote, ornamenti per cavalli, pennacchi, “casci i fusu” (assi e componenti in legno), giarre e altri oggetti legati al mondo del carrettiere.
I carretti
Gli elementi più scenografici sono i carretti siciliani stessi: mezzi a trazione equina originariamente utilizzati per il trasporto di merci fino alla metà del Novecento, che nel tempo si trasformarono da semplici veicoli funzionali in opere d’arte brillante e colorata, dotate di una propria iconografia narrativa.
Questi carretti sono dipinti e scolpiti con scene tratte dalla:
storia epica,
religiosità popolare,
letteratura e teatro,
vita quotidiana
drammi famosi.
I motivi decorativi non sono meri ornamenti: narrazioni come momenti biblici, figure dell’opera dei pupi, episodi folkloristici o scene religiose raccontano un mondo ricco di significato e di identità culturale.
Accessori e dettagli
Non meno affascinanti sono i pezzi che compongono il corredo del carrettiere e del cavallo:
barde e finimenti decorati,
pennacchi colorati che un tempo svettavano sui cavalli,
giarre ed oggetti quotidiani che completano la narrazione del lavoro e della vita rurale di un tempo.
Un’esperienza da vivere
Visitare il museo significa immergersi nel cuore di una tradizione secolare, raccontata con oggetti reali, colori vividi e storie tramandate oralmente di generazione in generazione. La guida della famiglia Gullotti contribuisce a rendere ogni visita non solo informativa, ma autentica e personale.
Il museo è visitabile su appuntamento, rendendo ogni visita un’esperienza curata e spesso interattiva con chi custodisce la collezione.
Il Museo del Carretto Siciliano “Gullotti” non è soltanto un luogo espositivo: è una testimonianza viva della cultura popolare siciliana, dove tradizione, arte e vita quotidiana si incontrano. È una tappa imperdibile per chi ama capire non solo cosa guardare, ma anche cosa significano le storie dietro ad ogni pennellata e ogni intaglio.
Se si ama folklore, storia, artigianato e cultura materiale, questo museo è una piccola gemma da inserire in un viaggio in Sicilia.
Pippo Lombardo








