
Oppenheimer - Film di Christopher Nolan
Capolavoro! Non solo da un punto di vista strettamente tecnico, ma come sceneggiatura, regia, recitazione, dialoghi. Un'opera d'arte che ci interroga attraverso una vicenda storicamente accaduta e che ha cambiato il mondo, catapultandolo in una storia fatta di equilibri politici non più basati sulla diplomazia, bensì sulla corsa agli armamenti. E sì, perchè qui si parla del padre della bomb atomica di quella che ha distrutto Hiroshima e Nagasaki, di quella che aleggia sempre sulle nostre vite contemporanee, appena le superpotenze entrano diplomaticamente in collisione. Molti gli interrogativi che si pongono allo spettatore:
1) c'è un limite da porre alla ricerca scientifica quando essa approda a risultati che mettono a rischio la sopravvivenza umana?
2) c'è un limite per la politica nell'asservire la ricerca scientifica per perseguire fini estranei al bene dell'umanità?
3) quanto è giusto che si investano enormi somme di denaro pubblico per la costruzione di armi distruttive di massa?
Insomma, un film che ti inchioda alla tua poltrona fino all'ultimo, grazie a un sapiente intreccio che va avanti e indietro nel passato, nell'arco di 40 circa di storia, facendoti seguire con attenzione gli sviluppi di una storia personale da cui traspare la storia con la esse maiuscola, quella della follia nazista, dell'Olocausto, della tragezia immane della Seconda Guerra Mondiale, del delirio di onnipotenza degli Sati Uniti, delirio riassunto magistralmente in quel ghigno del presidente al cospetto di Oppenheimer, convocato per le congratulazioni.
Ovviamente è un film da vedere, anche da rivedere per l'intensità della storia e dei dialoghi, per la bravura magistrale degli interpreti, di cui ben cinque già premi Oscar. Lo stesso Nolan supera se stesso in questa prova, rispetto alle altre sue pellicole. Quindi meritatissimi i tanti premi vinti.
Pippo Lombardo