"Nel nome di una scuola" o di un teatro giovanile alternativo
Cos'è "Nel nome di una scuola" ? Un po' allestimento teatrale, un po' laboratorio teatrale, sicuramente esperienza culturale e altamente pedagogica pensata, vissuta e realizzata in occasione del ritorno del Liceo Classico "Napoleone Colajanni" alla sua storica "casa" dopo anni di "vagabondaggio" da una sede provvisoria all'altra, dovuto a lunghi lavori di ristrutturazione per adeguare l'antico convento dei Gesuiti ai tempi moderni per rispondere meglio ai bisogni di una scuola che guardi al futuro. Era il 2016. Cominciò tutto così. La scuola diede incarico all’attrice e scrittice Elisa Di Dio di produrre un testo drammaturgico che celebrasse l’evento e il personaggio eponimo, cui il liceo ennese è intitolato.
Quest’anno, a conclusione dei diversi eventi organizzati in città per celebrare la ricorrenza del centenario della morte di Colajanni, l’Istituto è stato promotore di una giornata interamente dedicata all’ illustre politico. Quindi, perchè non riproporre la messinscena del lavoro del 2016? Certo in una versione arricchita, frutto di un laboratorio di scrittura creativa, curato dalle professoresse Loredana Paci e Francesca Milano, con l’adattamento teatrale della stessa Elisa Di Dio.
Così gli alunni della IV A si sono cimentati nella contaminazione letteraria, nell'interpolazione di testi di generi e registri diversi: poetico in dialetto siciliano “Parru cu ttia” di Ignazio Buttitta; storico-documentale nei discorsi estrapolati dagli atti parlamentali e stralci da riviste e articoli d’epoca. Ma non finisce qui. In ultimo si sono aggiunti, incastonati come episodi fuori dal tempo, alcuni segmenti elaborati integralmente dagli stessi studenti: il dialogo tra le mogli del Colajanni, dal tono intimo e delicato, i discorsi icastici e taglienti tra i notabili del Circolo di Castrogiovanni, nonchè voci polifoniche che parlano in nome della Storia, testimoni dell’impegno civile e culturale mai traditi da Colajanni.
Quindi, cos'è diventato "Nel nome di una scuola"? Un racconto corale narrato da prospettive diverse che trasferisce al pubblico la modernità e l’attualità delle tesi meridionaliste del politico ennese che, alle tesi razziste di Niceforo e Lombroso, oppose la sua puntuale e lungimirante disamina delle cause politiche e sociali della delinquenza mafiosa, vedendo nell’istruzione e negli interventi governativi i mezzi di riscatto di un popolo oppresso.
Quindi, infine, cos'è "Nel nome di una scuola"? Non certo solo un'esperienza giovanile, semplicemente scolastica da archiviare tra i ricordi più belli di una vita, ma è stato qualcosa di più! Una voce corale e appassionata di giovani liceali sulla scena che suona come il canto dei figli di questa terra per un uomo, per gli ideali, per la loro città, da oggi vissuta con maggiore spirito identitario e senso di appartenenza a una storia collettiva.
E visti la sua attualità, la sua forza espressiva, il suo messaggio altamente morale, chissà che non solo possa diventare uno spettacolo teatrale da proporre a un pubblico più vasto per tanti altri palcoscenici, ma possa anche diffondere e stimolare la conoscenza dell’illustre personaggio da cui trarre spunti vitali per una rigenerazione culturale dell’intera collettività.
Ab imis!
Questi i nostri studenti coinvolti:
Giada Arnone, Alice Battaglia, Ginevra Camarda, Marzia Caruso, Alessandro Contino, Carla Contino, Ileana Di Maira, Andrea Greco, Marta Magnifico, Federica Mingrino, Giorgia Ricca, Paolo Sutera, MattiaTamburella, Federica Tripi e Cristian Palermo.
Loredana Paci
Francesca Milano
Foto: Rosario Furnari













