Il primo giorno della mia vita (2023)
Suicidio. Un tema forte e non sempre facile da trattare. Quattro personaggi in causa: un uomo, un bambino e due donne, campionatura rappresentativa di una società malata, complessa, occidentale, civile, etc...Normali storie di oggi, in una città normale di oggi. La lotta con una vita da cui non si ricava un granché, frustrante, al di là di ogni apparenza. Una normalità dai contorni sfuggevoli, dalla quale i quattro vogliono liberarsi a qualunque costo. E ci riescono. L'atto di violenza contro se stessi come atto liberatorio, definitivo. Ma così non è. Poi la sospensione in una sorta di Sheol in cui sono stati condotti (da morti? da vivi?), una normalità parallela, da cui, però, godono del privilegio "a tempo" (una settimana) di potersi e poter osservare, condotti da chi già ha osato il loro stesso gesto, mentre ora sospeso, in quel misterioso spazio tenta di persuadere i quattro a chiedere i tempi supplementari alle loro vite.
Ma chi di loro riuscirà a superare i propri drammi esistenziali e a riannodare il filo spezzato di ogni vita?
Regista esperto, Paolo Genovese. Attori bravi come Toni Servillo, Margherita Buy, Valerio Mastandrea, Sara Serraiocco, a cui aggiungere il piccolo Gabriele Cristini.
Pippo Lombardo
