"L'ultima notte d'Amore", apparentemente sembra uno dei soliti film di suspance, ma invece travalica l'angusto perimetro del genere trhiller e si impone per la cura con cui il regista, sceneggiatore, Andrea Di Stefano, si inabissa in una contemporaneità che tiene lo spettatore in apnea, fino all'ultima sequenza, sospeso sempre in un buio urbano simbolico di un'attualità respingente, inquietante, intrisa di cinismo e brutalità demoniaci, per cui la vita perde ogni aura di sacralità per diventare insignificante davanti a una manciata di diamanti, attorno a cui ruota una vicenda tanto assurda quanto assolutamente verosimile.
Fa da sfondo una Milano crocevia di illegalità che non è più "da bere", se mai lo è stata davvero, bensì ϑανατηϕόρος (mortifera), che per il protagonista diventa appunto veleno mortale, lasciandolo devastato nell'animo.
Una prova da applausi per gli attori Pierfrancesco Favino e Linda Caridi.
Pippo Lombardo
