"Di passato e di presente"
Mostra di Pittura
Opere di Samuel Campisi
"Di passato e di presente" è il titolo che sintetizza il percorso artistico di Samuel Campisi, giovane talento ennese, con un curriculum di tutto rispetto che si è classificato al primo posto del Premio Nazionale di Pittura Paolo Vetri - Prima edizione 2022, e come previsto dal regolamento aggiudicandosi, oltre la targa e il premio in denaro, anche lo spazio espositivo per una mostra personale presso i locali che ospitano Hennaion, la biblioteca degli scrittori ennesi, partner dell'Associazione culturale Libri&Altrove, promotrice del premio stesso, sotto l'egida del Comune di Enna che ha messo a disposizione i locali a sostegno di questa manifestazione che ha visto protagonisti pittori e pittrici ennesi e non, con la chiara intenzione di favorire lo sviluppo culturale e artistico del nostro territorio, offrendo un'opportunità di confronto e di crescita a quanti amano l'arte e amano anche praticarla con impegno.
E non potrebbe essere altrimenti se si pensa che Enna è uno scrigno che custodisce manufatti artistici di notevole pregio un po' disseminati in tutte le sue splendide chiese, in dimore private, in palazzi di proprietà del comune, annoverando tele di Gianforte La Manna, di Giuseppe Alvino, di Filippo Paladini, di Mario Minniti, di Vincenzo Roggeri, di Antonino Mercurio, di Guglielmo Borremans, di Olivio Sozzi, Renato Guttuso, giusto per citare i più illustri. E ancora ha dato i natali a tanti artisti, pittori e scultori, di ieri e di oggi, citiamo solo Saverio Marchese, Paolo Vetri, Sebastiano Sberna, Gesualdo Prestipino, Mario Termini.
E certamente tanta bellezza e varietà di epoche, di stili, hanno influito nella formazione del nostro giovane artista che percorrendo le vie cittadine, visitando i luoghi sacri, ha maturato, attraverso la sua innata sensibilità verso l'arte, un senso estetico che lascia tracce profonde nella sua produzione, di cui in questa mostra possiamo ammirare alcune tele fortemente ancorate al nostro territorio (paesaggi, nature morte), ancorate a un glorioso passato artistico, rappresentato dalla riproduzione di un'opera di Pieter Paul Rubens, ma che guarda anche al presente con il nudo (dipinto in tempi di pandemia), che la giuria tecnica del Premio Nazionale di pittura "Paolo Vetri", ha ritenuto essere l'opera degna del primo premio, fra le tante.
Ma c'è dell'altro. C'è la frequenza della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Roma, dove Samuel Campisi affina il suo gusto, affina la sua tecnica, per raggiungere il Bello nel senso più tradizionale del termine, non curante del fatto che tanta critica moderna potrebbe guardarlo in tralice, ma riassumendo, invece, i principi estetici di Alexander Gottlieb Baumgarten.
Intanto il suo tratto ben riconoscibile e sicuro, la sua idea di Bello non passano certo inosservati al pubblico, e nemmeno a un occhio esperto che ravvisa nelle sue opere un punto di partenza di un percorso lungo il quale il giovane artista approderà a un'espressione artistica sempre più personale, sempre più colta, se riuscirà a nutrirsi di passato e di presente, trovando quel punto di congiunzione che gli consentirà di non rinnegare il primo, servendosene, invece, come chiave interpretativa del secondo.
Pippo Lombardo






