ENRICO GIANNITRAPANI
ARCHEOLOGO

Enrico Giannitrapani è un archeologo professionista con un'ampia conoscenza della cultura materiale e l'archeologia del Mediterraneo, più specificamente della Sicilia, regione dove vive e lavora da oltre 25 anni, specializzandosi nello studio della preistoria del Mediterraneo centrale.
Dopo i suoi studi universitari (Università di Genova, 1983-1987) e post-universitari (Institute of Archaeology, UCL, UK, 1990-1994), ha lavorato come archeologo libero professionista e collaborato con Università italiane e straniere, enti di ricerca e Soprintendenze archeologiche in progetti di ricerca condotti in Italia (Sicilia, Calabria, Sardegna, Lombardia) e all'estero (Oman). Dal 1995 al 2011 è stato il Direttore del Centro Studi di Archeologia Mediterranea, un ente di ricerca indipendente con sede a Enna. Dal 2008 al 2011 ha insegnato, come Docente a contratto, Preistoria e Protostoria Mediterranea all'Università Kore di Enna. Dal 2011 è socio fondatore e amministratore unico di Arkeos, una società cooperativa con sede a Enna, specializzata in un'ampia gamma di servizi archeologici e topografici, attiva in particolare nel campo dell’archeologia preventiva, della progettazione e gestione di progetti finanziati con fondi strutturali dell’Unione Europea, e di servizi di consulenza e assistenza per enti pubblici e privati nel campo dell’archeologia. Durante tutto questo periodo ha progettato, organizzato e diretto numerosi progetti di ricerca sulla preistoria della Sicilia, comprendenti sia attività di ricognizione di superficie che scavi stratigrafici. Dal 2012 è il Direttore Scientifico della International Field School “Archaeology in central Sicily”, organizzata in collaborazione con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna e di Enti locali, con il supporto scientifico di diverse università italiane e straniere.
I risultati scientifici delle sue ricerche sono stati presentati in convegni nazionali e internazionali, e pubblicati in diversi volumi e riviste sottoposte a peer-review nazionali e internazionali. Nel febbraio 2014 ha ottenuto l'Abilitazione Scientifica Nazionale come Professore di II fascia (Professore Associato) nel S.C. 10/A1 – Archeologia. Il suo profilo professionale e scientifico è pertinente ai S.S.D. L-Ant/01 (Preistoria e protostoria), L-Ant/09 (Topografia antica, Archeologia dei Paesaggi), L-Ant/10 (Metodologie della ricerca archeologica).
I suoi interessi scientifici riguardano nello specifico lo studio della complessità sociale, dallo sviluppo delle prime forme di differenziazione sociale alla formazione e lo sviluppo delle prime forme statali nel Mediterraneo e delle dinamiche economiche e culturali dell'occupazione umana di età preistorica e protostorica (VI-I millennio a.C.) della Sicilia centrale, oltre allo studio sui contatti intercorsi tra questa area interna e il resto della Sicilia e il più ampio bacino del Mediterraneo. È inoltre particolarmente attivo per quanto riguarda gli aspetti metodologici della disciplina, come lo scavo stratigrafico, l'uso delle tecnologie digitali, il rilievo fotogrammetrico 3D, l'applicazione dei sistemi GIS infra-site e intra-site. Ha acquisito anche una vasta esperienza nel campo della cd. ‘archeologia preventiva’, ai sensi dell’art. 25 del D. Lgs. 50/16. Si è inoltre specializzato nel campo dell'archeologia dei paesaggi e della geoarcheologia, oltre che allo studio dei diversi aspetti sociali e tecnologici degli antichi modi di produzione, anche attraverso l'applicazione dei metodi propri dell'archeometria e della bioarcheologia. Nel corso della sua lunga attività professionale, ha acquisito sviluppate capacità progettuali, gestionali e operative sia nel campo della museografia e della didattica museale, che in quello dell’editoria di settore (DTP), sia svolgendo attività di peer-review per diverse riviste nazionali ed estere, che partecipando alla redazione e composizione tipografica di diverse iniziative editoriali nel settore dell’archeologica e dei Beni Culturali.
Particolare attenzione è data all'analisi dell'impatto e delle conseguenze sociali ed economiche della moderna pratica dell'archeologia, in particolare sulle comunità locali, anche promuovendo a tutti i livelli gli aspetti professionali, deontologici ed etici della disciplina. Nel 2019 è stato eletto quale componente del Direttivo Nazionale della Confederazione Italiana Archeologi (CIA). Dal giugno 2020 è presidente di CIA Sicilia. Ha collaborato attivamente con diversi enti, sia locali che regionali, progettando e dirigendo progetti di ricerca, tutela e valorizzazione dei Beni archeologici della Sicilia finanziati dalla Comunità Europea, sviluppando anche diverse iniziative nel campo dell’archeologia pubblica. Ha così sviluppato notevoli capacità gestionali e amministrative nella organizzazione dei vari aspetti logistici ed economici della ricerca; ha promosso e diretto la realizzazione di corsi e campi scuola, dando vita e coordinando gruppi di ricerca multidisciplinari internazionali.









